Oikos: quando il colore diventa materia d’arte

dic 04, 2011 Commentalo ! Autore fitm

Oikos è protagonista alla Biennale Internazionale dell’Arte Contemporanea di Firenze,

dal 3 all’11 dicembre 2011, nell’opera dell’artista Teorema Fornasari.

La sensibilità per l’arte, l’uomo e la natura che caratterizzano Oikos sono stati gli elementi chiave dell’incontro con l’artista veronese. Fondamentale è stata la scelta di un colore, Imperium di Oikos, che potesse diventare “il suo colore”, materia plasmabile che potesse rappresentare la sua arte e la sua poliedrica personalità.

Teorema Fornasari, dopo un lungo percorso artistico segnato dalla ricerca e dal cammino verso il nuovo, ha realizzato le prime sculture di puro colore con una tecnica inedita: infatti per la scultura “Re Mida” sono stati utilizzati quasi 10 chili di colore e altrettanti sono stati impiegati nelle opere “Io” e “Gadu”. Un lavoro durato oltre due anni durante i quali ha definito ulteriormente

il suo suo movimento “Senso Alieno” di cui queste opere fanno parte.

Artista poliedrica e anticonvenzionale, la Fornasari esprime la propria visione del mondo con il suo l’alter ego pittorico “Teoremino”, una sorta di alieno che incarna la sua parte onirica e fanciullesca, allo stesso tempo personaggio fondamentale per colmare vuoti affettivi.

Nella sua poetica il colore assolve dunque a due funzioni: la prima e più immediata di ispirazione artistica, la seconda, più intima e celata, quasi terapeutica.

In un contesto di prestigio come della Biennale di Firenze il colore di Oikos diventa il protagonista, capace di trasformarsi in materia per l’arte come avviene nell’interpretazione di Teorema Fornasari. Un’esperienza formatasi in stretta collaborazione con Oikos, che ha definito, con lei, il “suo” colore. Una materia espressiva, frutto di una sensibilita’ attenta all’arte e alla natura.

Biennale Internazionale dell’Arte Contemporanea di Firenze dal 3 all’11 dicembre 2011.

http://www.oikos-paint.com/

Ecologia

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